I Dodici Giorni sacri
L’intervallo fra Natale e l’Epifania è l’imprinting del Nuovo Anno.
Una delle leggi principali dell’evoluzione, e che troviamo applicata ovunque in natura, è la Legge di Ricapitolazione: “All’inizio di ogni nuovo ciclo, il lavoro originale ad esso afferente non può iniziare prima che tutti i lavori dei cicli precedenti siano stati ricapitolati”. In questo modo si proietta sul nuovo lavoro a cui dare inizio l’esperienza fatta precedentemente; se così non fosse, ogni ciclo sarebbe a sé stante e non vi sarebbe la continuità e il progresso che osserviamo ovunque e che studiamo. L’idea materialistica si poggia invece sul lavoro contingente, non potendo risalire a periodi ed epoche che fatalmente sfuggono al suo sguardo. Ne consegue la concezione del tempo lineare, concezione che andrebbe invece abbinata a quella relativa al tempo ciclico, che si sviluppa come una spirale ricapitolando le fasi precedenti in spire sempre più avanzate.
Una importante applicazione della Legge di Ricapitolazione la troviamo ovviamente all’inizio di ogni anno, e all’interno dell’anno all’inizio di ogni mese. Questo è il principio sul quale si fondano i “Dodici Giorni Sacri” che vanno da Natale all’Epifania. Meditando sul significato di ciascun segno zodiacale possiamo inserire nell’anno che ci aspetta sia la nostra sintonizzazione con le energie che man mano la Legge di Ricapitolazione presenterà, sia la proiezione delle nostre aspirazioni nelle varie fasi che ci attendono.
In ciascuno dei dodici giorni daremo così il via ad un programma che si snoderà poi nel corso di tutto l’anno.
Nei dodici giorni che vanno dal 26 dicembre al 6 gennaio, il nostro pianeta è invaso dalla Luce e dallo Spirito dell’Arcangelo Cristo, cosa che ci mette in condizioni di sfruttare al meglio gli influssi che si dipanano nel periodo a beneficio del nostro progresso spirituale.
26 Dicembre
Legato al n. 1, l'unità fondamentale da cui tutto discende; la Mònade. Il sacrificio di sé della creazione, destinato al ritorno a sé. Viene rappresentato dalla corona.
Ariete, che secondo le tradizioni antiche segna l’inizio del nuovo anno solare.
Segno e Gerarchia collegata: La Gerarchia dell’Ariete presiede alla formazione della Terra perfetta: il “Nuovo Cielo e Nuova Terra” di cui ci parla l’evangelista Giovanni nella sua Apocalisse.
Elevare la nostra coscienza meditando sull’Ariete conduce alla visione dell’Amore della Divinità dietro ogni manifestazione, anche quando questa possa sembrare negativa o dolorosa alla nostra personalità: “Tutto ha un fine di bene”.
L’apostolo in relazione con l’Ariete è Giacomo, fratello di Giovanni, il primo ad essere stato chiamato e il primo ad essere martirizzato: prototipo di ogni pioniere spirituale.
L’aspirazione su cui concentrarsi il 26 Dicembre, e mantenere viva durante il mese dell’Ariete, è: “La mia nuova meta spirituale da conquistare”.
L’aspirante in questo periodo viene invitato a visualizzare i centri spirituali della testa, e le loro importanti funzioni evolutive.
La frase biblica cui fare riferimento mentre le vibrazioni dell’Ariete permeano la Terra è: “Ecco, io faccio nuove tutte le cose”, Ap. 21,5.
27 Dicembre
Legato al n. 2, l'inizio della dualità che consente l'evoluzione. La discesa dello spirito nella materia: mascolino e femminino (generazione) che cela in sé il ritorno all'1 (rigenerazione). Viene geometricamente rappresentato dalla croce.
Segno e Gerarchia celeste collegata: Toro, la cui Gerarchia sovrintende agli archetipi cosmici e alle forme presenti sulla Terra: da essa provengono gli influssi di Armonia che invadono il nostro mondo.
Elevare la coscienza meditando sul Toro aiuta a sintonizzarci sull’Armonia che pervade qualsiasi forma e qualsiasi vita in tutti i piani di manifestazione: “Tutto è di tutti contemporaneamente”.
L’apostolo in relazione col Toro è Andrea, fratello di Pietro, una delle cui caratteristiche era l’umiltà. L’umiltà sviluppata spiritualmente si trasforma in un grande potere, perché rifugge dall’azione che mira solo a considerazione verso di sé, ma mira al bene universale.
L’aspirazione su cui concentrarsi il 27 Dicembre e durante il mese del Toro è: “Diventare un canale delle Verità spirituali, sapendole trasmettere così come l’intuizione le riceve”.
Il centro di forza da visualizzare in questo periodo è il centro laringeo, dal quale stiamo costruendo l’organo-fiore che in futuro emetterà la Parola creatrice.
La frase biblica di riferimento in sintonia con le vibrazioni del Toro è: “Chi dimora nell’amore dimora in Dio”, 1 Giov. 4,16.
28 Dicemebre
Legato al n. 3. Dall'unione di 1 e 2 nasce il 3: è la creazione attuata, la Trinità. Tutte le filosofie superiori lo considerano la base della Manifestazione. Viene geometricamente rappresentato dal triangolo equilatero.
Segno e Gerarchia celeste collegata: Gemelli, dove agisce la Gerarchia dei Serafini, la Gerarchia più elevata che operò direttamente nella nostra evoluzione, lavorando nella costituzione della nostra coscienza.
Elevare la nostra coscienza meditando sui Gemelli favorisce l’ingresso nel nostro animo di una grande pace, un sentimento che ci libera dallo sterile tumulto del corpo emozionale: “La Pace che supera ogni intendimento”.
L’apostolo in relazione con i Gemelli è Tommaso, che seppe superare i limiti e gli ostacoli della mente dialettica e che volle toccare le ferite di Gesù per potersi assicurare della sua presenza. Divenne talmente simile a Gesù che si dice fosse diventato identico a lui anche nell’aspetto esteriore.
L’aspirazione su cui concentrarsi il 28 Dicembre e durante il mese che riceve l’influsso dei Gemelli è: “Sapere usare le energie delle mani quali canali di ricezione e trasmissione dell’energia guaritrice”.
I centri spirituali da visualizzare in questo periodo sono le mani, che sono destinate a trasformarsi in centri distributori di energia guaritrice e di benedizione.
La frase biblica riferita alle vibrazioni provenienti dai Serafini è: “Fermati, e sappi che Io Sono Dio”, Salmo 46,10.
29 Dicembre
Legato al n. 4, la materia nei suoi 4 elementi di base. È il numero sacro di cui sono composti tutti i nomi degli Dèi; il Dio nell'uomo. Viene geometricamente rappresentato dal quadrato.
Segno e Gerarchia collegata: Cancro, dove agisce la Gerarchia dei Cherubini, porta d’accesso del Principio Femminino in tutta la creazione, e della manifestazione della vita nella nostra evoluzione. I Cherubini sovrintendono alla corretta applicazione del principio vitale; furono due Cherubini ad essere posti a guardia dell’Eden, per scongiurare il pericolo che l’uomo caduto potesse profittare della perpetuazione della vita prima di essersi purificato.
Elevare la nostra coscienza meditando sul Cancro aiuta allo sviluppo animico del discepolo. L’anima può edificare il corpo radioso solo se conserva la purezza fisica, emozionale e mentale: “Tutto è puro per i puri”.
L’apostolo in relazione con il segno del Cancro è Natanaele, il cui carattere fu eminentemente mistico, tanto da saper cogliere senza l’inganno della mente i suggerimenti della propria intuizione.
L’aspirazione su cui concentrarsi quando il mistico segno del Cancro irradia la sua energia sulla Terra è: “La pura luce mi attraversi senza ricevere alcuna macchia”.
Il centro di forza da visualizzare in questo periodo è il centro solare, che in futuro rappresenterà la polarità femminina collegata alla ghiandola pituitaria nella testa, diventando cosciente come lo sarà tutto il sistema nervoso simpatico
La frase biblica in riferimento alle vibrazioni provenienti dai Cherubini è: “Se noi camminiamo nella Luce come Egli è nella Luce, siamo in comunione gli uni con gli altri”, 1 Giov., 1,7.
30 Dicembre
Legato al n. 5, è la resurrezione della materia dalla tomba. Il numero del macrocosmo e dei centri del corpo da cui liberarsi. Viene geometricamente rappresentato dalla stella a 5 punte, o pentacolo.
Segno e Gerarchia celeste collegata: Leone, dove agisce la Gerarchia dei Troni, la prima Gerarchia ad intervenire nella nostra evoluzione. La loro attività fu concentrata nella costruzione del corpo fisico e nel risveglio della nostra parte spirituale più elevata.
Elevare la nostra coscienza meditando sul Leone innalza l’aspirante al di sopra di tutte le separazioni che la sua mente dialettica conosce, comprendendo origine, funzione e scopo dell’Amore cosmico: “L’Amore è la forza più potente dell’universo”.
L’apostolo in relazione con il segno del Leone è Giuda, l’opposto di Giovanni: mentre Giovanni rappresenta lo spirito, Giuda rappresenta la personalità. Dopo avere tradito Gesù, Giuda si uccise; la personalità deve soccombere davanti allo spirito affinché questo possa crescere.
L’aspirazione su cui concentrarsi quando i raggi del Leone colpiscono la Terra è: “Ogni pensiero, ogni parola, ogni azione dev’essere originata dall’Amore”. Ci trasformeremo così da Giuda a Giovanni.
Il centro di forza da visualizzare in questo periodo è il centro cardiaco, che si svilupperà nel centro luminoso del nostro corpo.
La frase biblica cui fare riferimento con le vibrazioni dei Troni sulla Terra è: “L’Amore è il compimento della Legge”, Romani 13,10.
31 Dicembre
Legato al n. 6, significa il mantenimento della creazione tramite la relazione e l'equilibrio fra uomo e divino. Agisce incessantemente nella creazione. Viene geometricamente rappresentato dalla stella a 6 punte o dai due triangoli equilateri (uno con la punta verso l'alto e l'altro con la punta verso il basso) intrecciati.
Segno e Gerarchia celeste collegata: Vergine, da dove la Gerarchia delle Dominazioni agisce sulla Terra alleata al raggio di Venere per insegnarci l’amore scevro da cupidigia.
Elevare la coscienza meditando sulla Vergine aiuta l’aspirante ad agire senza tornaconto personale, e perciò in purezza d’intenti: “Il Servizio disinteressato è la leva dello sviluppo interiore”.
L’apostolo in relazione con il segno della Vergine è Giacomo, fratello di Giovanni, uno dei tre discepoli più avanzati di Gesù. Il servizio disinteressato lo portò a posizioni apicali nella Chiesa di Gerusalemme, ed ebbe sempre una vicinanza particolare con Maria, la madre di Gesù.
L’aspirazione su cui l’aspirante dovrebbe concentrarsi quando il segno della Vergine influenza la Terra è: “I puri di cuore vedranno Dio”.
Il centro spirituale da visualizzare in questo periodo è la funzione di puro servizio svolto dal tratto intestinale: una funzione che in futuro vedrà un’attività del tutto rivoluzionata rispetto a quella attuale.
La frase biblica in relazione con il raggio di Venere e con la Gerarchia delle Dominazioni è: “Il più grande fra di voi sarà vostro servo”, Matteo 23,11.
1 Gennaio
Legato al n. 7, il riposo dopo il completamento della creazione. Dà inizio ad un nuovo ciclo e cadenza le tappe per superare il ciclo verso il successivo. Governa la periodicità di tutti i sistemi naturali. Viene geometricamente rappresentato dal quadrato sormontato da un triangolo equilatero.
Segno zodiacale e Gerarchia collegata: Bilancia, da dove giungono gli influssi della Gerarchia delle Virtù alleate al raggio di Mercurio. Sui due piatti della bilancia sono in perfetto equilibrio la Verità e la Bellezza: quando una delle due è presente, anche l’altra ci sarà; la carenza di una farà diminuire anche l’altra.
Elevare la coscienza meditando sulla Bilancia consente all’aspirante di scoprire il vero equilibrio che permette la perpetuazione di ogni specie vivente: “Tutto si tiene”.
L’apostolo in relazione con la Bilancia è Giuda Taddeo, fratello di Simone e di Giacomo il Giusto. Si dice che egli fosse molto attento alla bellezza del creato.
L’aspirazione su cui concentrarsi nel periodo in cui si è attirati dal raggio della Bilancia è: “Cercherò il bello il vero e il buono in ogni cosa”.
Il centro di forza da visualizzare sotto l’influsso della Bilancia è rappresentato dal centro radicale e dalle ghiandole surrenali, che consentono ad uno sviluppo equilibrato del nostro corpo fisico.
La frase biblica in relazione alle vibrazioni della Gerarchia delle Virtù è: “Conoscerete la verità, e la verità vi farà liberi”, Giov. 8,32.
2 Gennaio
Legato al n. 8, è il numero cosmico della resurrezione. E' anche il numero dell'intuizione, in quanto supera la razionalità del 4. Viene rappresentato dal serpente che si contorce in se stesso e si morde la coda. Geometricamente è rappresentato da due quadrati intrecciati, uno poggiato sulla base e l'altro su un proprio angolo.
Segno e Gerarchia celeste collegata: Scorpione, da dove agisce la Gerarchia delle Potestà, il cui compito riguarda le forze di Trasmutazione dalla materia allo spirito.
Elevare la coscienza meditando sullo Scorpione può aiutare l’aspirante ad innalzare le potenzialità della mente verso acquisizioni e intuizioni spirituali: “Tutto è spirito”.
L’apostolo in relazione con le vibrazioni dello Scorpione è Giovanni, fratello di Giacomo, e il discepolo più amato da Gesù. Egli applicò talmente la trasmutazione nella sua vita da essere considerato immortale: è conosciuto come il discepolo che non conobbe la morte, trasformando il simbolo dello scorpione in quello dell’aquila, anticipando le conquiste evolutive future di tutta l’umanità.
L’aspirazione su cui concentrarsi nel periodo in cui i raggi dello Scorpione scendono sulla Terra è: “Sostituirò i pensieri impuri con pensieri puri”.
Il centro di forza da visualizzare in relazione con lo Scorpione è il centro sacrale e le ghiandole gonadi, che in futuro non saranno più sotto l’influsso della cupidigia, ma saranno connesse con il centro cardiaco, e la passionalità sarà trasmutata in amore divino; l’io sarà al servizio del Sé.
La frase biblica in relazione alle vibrazioni dello Scorpione è: “Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio”, Matteo 5,8.
3 Gennaio
Legato al n. 9, il quale riproduce sempre se stesso: è il numero dell'evoluzione intesa come progresso tramite l'esperienza. E' il numero dell'umanità e dell'iniziazione, che anticipa cioè le fasi riservate al futuro.
Segno e Gaerarchia collegata: Sagittario, da dove agisce la Gerarchia dei Principati, la Gerarchia più elevata della manifestazione a cui anche la nostra umanità partecipa. Essa rappresenta per noi l’acquisizione della Luce dello spirito, una forma di conoscenza superiore.
Elevare la coscienza meditando sul Sagittario spingerà l’aspirante a vedere l’aspetto sacro in tutto quanto lo circonda: “Cristo, la vera Luce”.
L’apostolo in relazione con le vibrazioni del Sagittario è Filippo, il quale prima di incontrare Gesù poteva essere considerato un intellettuale. Solo la crescita del Cristo interiore gli permise di sviluppare la coscienza Cristica e la comunione con il Sé.
L’aspirazione su cui concentrarsi nel periodo in cui le vibrazioni del Sagittario si riversano sulla Terra è: “La colonna vertebrale sarà il laboratorio della mia trasmutazione”.
Il centro spirituale da visualizzare sotto l’influsso del Sagittario è la colonna vertebrale. Il Fuoco del Padre, o fuoco spinale, attende alla base della colonna che accendiamo la miccia per farlo innalzare fino alla testa; questa miccia è la purezza spinta dall’aspirazione, che spingerà l’energia creatrice fino alla testa per creare il Matrimonio Mistico nel talamo nuziale fra le ghiandole ipofisi ed epifisi, dalla cui unione nascerà il Cristo bambino interiore. La Luce spirituale illuminerà allora tutta la nostra vita e il nostro ambiente.
La frase biblica in relazione alle vibrazioni della Gerarchia del Sagittario è: “Voi siete la Luce del mondo”, Matteo 5,14.
4 Gennaio
Legato al n. 10, il numero della sintesi o dell'Essere Supremo. Nel 10 "Tutto è compiuto". E' il ritorno all'1 originario.
Segno e Gerarchia collegata: Capricorno, da dove agisce e interagisce con il genere umano la Gerarchia degli Arcangeli, della quale il Cristo è il più grande Iniziato.
Elevare la coscienza meditando sul Capricorno permetterà all’aspirante di proiettarsi oltre i confini che attualmente lo tengono legato alla dimensione terrena: “Farete le cose che io ho fatto, e anche di più grandi”. L’Era del Capricorno vedrà l’umanità che avrà sviluppato il Cristo interiore affrontare e vincere il confine della materia, passando oltre l’era dell’Acquario, di cui questa è anticipatrice.
L’apostolo in relazione con le vibrazioni arcangeliche del Capricorno è Simone, fratello di Giacomo il Giusto e di Giuda Taddeo. Egli seppe nel corso della sua vita superare le limitazioni che lui stesso si era dato, dedicandosi con tutte le sue forze alla missione ricevuta dal Cristo.
L’aspirazione su cui concentrarsi in questo periodo del Capricorno è: “Mi riconoscerò come spirito immortale”.
Il centro spirituale da visualizzare sotto le vibrazioni del Capricorno sono le ginocchia: nell’essere umano del futuro saranno sede di due vortici di potente luce irradiante.
La frase biblica in relazione al segno del Capricorno è: “Che il Cristo sia formato in voi”, Gal. 4,19.
5 Gennaio
Legato al n. 11, numero dei pionieri dell'evoluzione, dell'uomo divenuto creatore. La duplice forza creatrice innalzata alla testa: le 2 colonne davanti al Tempio Mistico. Viene cioè geometricamente rappresentato da due linee verticali (che prima erano una verticale e una orizzontale rappresentando la croce).
Segno e Gerarchia celeste collegata: Acquario, da dove interagisce con il genere umano la Gerarchia degli Angeli, che tanta intimità ha con la nostra evoluzione.
Elevare la coscienza meditando sull’Acquario può mettere l’aspirante in relazione con questi esseri che ci ispirano continuamente e ci accompagnano nella nostra vita: “La Fratellanza Universale”.
L’apostolo in relazione con le vibrazioni angeliche dell’Acquario è Matteo, che lasciò tutti i possedimenti terreni per seguire Gesù, simbolo del passaggio di dimensione che tutti dovremo fare in futuro e che l’era dell’Acquario ci insegnerà a sviluppare e realizzare.
L’aspirazione su cui concentrarsi nel periodo in cui le vibrazioni dell’Acquario si irradiano nel nostro mondo è: “Ogni essere umano cela in sé una scintilla divina”.
Il centro spirituale su cui concentrarsi in questo periodo sono gli arti inferiori: visualizzarli in movimento armonioso e sincronizzato.
La frase biblica in relazione con l’Acquario è: “Voi siete miei amici”, Giov. 15,4.
6 Gennaio
Legato al n. 12. 1 + 2 = 3: racchiude tutti i significati di 1, 2 e 3. Supera le 3 dimensioni se è unito al 13; in questo caso viene geometricamente rappresentato da dodici sfere di uguale dimensione poste tridimensionalmente attorno ad una tredicesima, da esse nascosta totalmente.
Segno zodiacale e Gerarchia collegata: Pesci, sede dell’ultima Gerarchia che ha raggiunto il livello spirituale interiore: l’Umanità, in qualche modo indicando le nostre capacità future.
Elevare la coscienza meditando sul segno dei Pesci consente all’aspirante di cominciare a sviluppare il veicolo che sarà necessario all’umanità quando dovrà superare la dimensione fisica: il corpo radioso: “Tutto è compiuto”. Il segno dei Pesci chiude una fase e ne apre un’altra, passando da un anno spirituale al successivo, il 21 marzo.
L’apostolo in relazione con le vibrazioni presenti in questo periodo è Pietro, fratello di Andrea, il quale seppe passare da essere timoroso e impulsivo a “roccia” sulla quale fondare la Chiesa.
L’aspirazione su cui concentrarsi nel periodo dei Pesci è: “Il completamento del corpo umano: tempio dello spirito interiore”.
Il centro spirituale su cui concentrarsi quando sono presenti le vibrazioni dei Pesci sono i piedi. È un centro spirituale che l’umanità di oggi non ha ancora sviluppato, ma che in futuro completerà la realizzazione della missione evolutiva nella materia, permettendoci di superarla.
La frase biblica in relazione con i Pesci è: “Dio creò l’uomo a sua immagine”, Gen. 1,27.