L'Emblema del Cristianesimo Interiore

L'Emblema del Cristianesimo Interiore è un compendio dell'universo: esso è composto di elementi singoli simbolizzanti fasi dell'evoluzione, che sono però in armonia fra loro, come le leggi che reggono e uniscono l'UNI-verso stesso.

La croce è il simbolo delle tre correnti viventi: il braccio inferiore rappresenta il regno vegetale, che cresce dalla terra e si innalza verso il cielo; esso è diretto dallo spirito-gruppo vegetale lungo correnti che partono dal centro della Terra e si dirigono verso l’esterno del pianeta, scorrendo lungo il tronco o gli steli delle piante; il braccio orizzontale rappresenta il regno animale, il cui spirito-gruppo circonda la Terra, e controlla gli animali scorrendo lungo la loro colonna vertebrale, che perciò è orizzontale. Il braccio orizzontale è diviso in due parti, a simbolizzare la divisione sessuale, che non esisteva allo stato vegetale; il braccio superiore rappresenta l’umanità che, con l’acquisizione della mente, si innalza verso i regni superiori. 

Il cerchio rappresenta il tempo ciclico, che avanza in spirali continue unendo i due concetti di ricapitolazione e di evoluzione. 

Il simbolo della stella a sei punte rappresenta le due fasi evolutive: quella discendente che chiamiamo di involuzione, nel triangolo con la punta rivolta verso il basso; e quella ascendente di evoluzione, nel triangolo con la punta verso l'alto. Nel suo insieme, perciò,  "la stella indica il cammino" che abbiamo già percorso, e prefigura il sentiero che siamo chiamati a calcare.

Il corpo radioso, la prossima conquista evolutiva dell'uomo, è stato anche definito come pietra filosofale, e nella tradizione esoterica è rappresentato come un diamante o un rubino, secondo il carattere occultistico o mistico di chi lo ottiene, con la facoltà di trasformare il piombo del corpo materiale nell'oro che lo contraddistingue.

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Più profonda è l’interpretazione alchemica:
il triangolo con la punta verso il basso rappresenta la fase discendente dello spirito nella materia, il tentativo di spiritualizzare la materia (il passato); il triangolo con la punta verso l’alto l’elevazione dello spirito dalla materia (il futuro).

La linea verticale della croce simbolizza la direzione verso il basso della suddetta discesa, che ha raggiunto il massimo toccando “il fondo”, mentre in alto è appena all’inizio dell’ascesa.
La linea orizzontale della croce consente di formare i simboli degli elementi, cioè:

Nel centro delle due dinamiche troviamo lo strumento che consente l’evoluzione da un triangolo all’altro: la “pietra scartata dai costruttori che è diventata la testata d’angolo” (Salmo 117), cioè il Cristo interiore, Luce che brilla all’interno delle quattro dimensioni spazio-temporali, come quintessenza che le sostiene e che può dis-integrarle.
L’Ordine dei Rosacroce è attivo da 7 secoli al fianco dell’azione cosmica del Cristo, affinché lo spirito possa fecondare e levitare la materia, nel tentativo di elevare l’io dialettico e materiale al Sé intuitivo e spirituale; l’Ordine dei Manichei sta iniziando ad operare ora al fianco del Cristo interiore per superare la materia e aiutare l’uomo ad accedere alla dimensione eterea del futuro che lo attende, superando la divisione dialettica e recuperando l'unità originaria.