Equinozio di Primavera
Primavera: l'inizio
Senza voler entrare in un racconto troppo tecnico, possiamo dire che l'orbita ellittica della Terra attorno al Sole - che è alla base della ciclicità di tutti gli aspetti della vita nel nostro pianeta - deriva evolutivamente dal terzo movimento della Terra: la nutazione, per il quale l'equinozio di primavera o vernale (il punto in cui il sole, nell’emisfero settentrionale, incrocia l'equatore salendo verso nord) si sposta leggermente indietro ogni anno, mutando la corrispondente costellazione zodiacale celeste. Dall'eclittica dipendono le stagioni annuali, dalla nutazione le "stagioni" evolutive, ossia la nascita e il declino delle civiltà.
Il Grande Anno Siderale, cioè il periodo temporale necessario affinché il punto vernale attraversi per nutazione tutte e 12 le costellazioni dello zodiaco, è di circa 26.000 anni, e per attraversare una costellazione (26.000 : 12) impiega circa 2100 anni.
La Primavera segna perciò la stagione degli inizi: ogni cosa ha un nuovo avvento, e quando tutto sembra finito, terminato, morto, la Primavera arriva a risvegliarla e a consentirle di fare un passo in avanti in un piano più progredito del precedente. Tutto avanza eternamente in avanti e verso l'alto in natura, nel cosmo e nell'uomo stesso.
Il 21 marzo pertanto simbolizza questo nuovo inizio in tutti i calendari delle maggiori tradizioni del mondo. Anche il nostro calendario conserva questo retaggio nel nome dei mesi, giustificando i nomi che diamo ai mesi di Settembre, Ottobre, Novembre e Dicembre, rispettivamente il settimo, l'ottavo, il nono e il decimo se contiamo da Marzo. I nomi di Luglio e Agosto furono sostituiti dagli antichi romani in onore agli imperatori Giulio e Augusto, ma anticamente anch'essi portavano un nome a ricordo dei numeri cinque e sei, precedenti al sette di Settembre.
Mentre assistiamo al "miracolo" della nuova vita che appare davanti ai nostri occhi in questa stagione, siamo chiamati ad un analogo rinnovamento interiore, ricorrendo al sostegno dell'Arcangelo che regge questa stagione: Raffaele.
L'Arcangelo Raffaele
Raffaele è l’Arcangelo di Mercurio, si presenta in primavera e presiede all’elemento aria. Il suo colore è il violetto e viene raffigurato con la verga del caduceo in mano, che simbolizza il Piano di Evoluzione del quale egli è il facilitatore. Egli è l’Arcangelo di Pasqua, quando il Cristo si libera della materia terrestre e torna dal Padre celeste.
Raffaele sovrintende alla guarigione, sia fisica che psichica che spirituale, perché è sempre l’infrazione delle leggi evolutive che sta a monte di ogni tipo di malattia. Egli è infatti il dio pagano Mercurio, o Hermes, ed Esculapio scelse il caduceo come emblema per la sua scuola di guarigione.
Dobbiamo a Raffaele la continuità dei Misteri Cristiani con le precedenti Scuole dei Misteri, per tramandare la saggezza in esse conservata. Fu lui a ispirare i Signori di Mercurio nel loro aiuto agli esseri umani più avanzati, e prosegue in questo compito con quelli fra questi ultimi man mano che sono pronti.